- Marzo 2017

Riproponiamo un articolo che abbiamo scritto per il blog di ProntoPro.it

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Chi è l’installatore professionale di sicurezza?

In questo articolo ci spiegheranno l'importanza di affidarsi ad una figura professionale per l'installazione di un sistema di sicurezza

sicurezza

Ci racconti la storia di Villa Sistemi?

Villa Sistemi è nata nel 2002 dall’esperienza del sottoscritto, Alberto Villa, esperienza maturata in altre aziende del settore prima come operaio specializzato e successivamente come co-titolare.

Oggi ho 27 anni di esperienza nel settore dei sistemi di sicurezza. Quello degli installatori di sistemi di sicurezza è un settore che deriva del settore elettrico, infatti per poter esercitare questa professione è necessario avere gli stessi requisiti dell’elettricista, ma essendo molto specialistico è importante maturare un’esperienza specifica lavorando nel campo. Fortunatamente in questi ultimi anni anche la legge ha definito tramite la norma CEI 79-3:2012 la figura dell’installatore professionale di sicurezza e in particolare due figure professionali: dell’Esperto di Impianti di Allarme Intrusione e Rapina (in breve EIA) e dell’Installatore, manutentore e riparatore degli impianti di Allarme Intrusione e Rapina (in breve IMI). Queste figure  non sono ancora obbligatorie ma il legislatore sta comprendendo l’importanza dell’installatore in un settore così delicato come il nostro.

L’azienda è socia dell’AIPS, Associazione Installatori Professionali di Sicurezza, che ha come primaria finalità quella di sviluppare nelle Aziende associate la ricerca della migliore qualificazione professionale del settore.

I soci AIPS su base volontaria si sono rivolti ad enti certificatori come ad esempio TÜV ITALIA per la stesura di uno Schema di Certificazione partendo dalle due figure professionali previste e descritte dall’All. K della norma CEI 79-3:2012 di cui abbiamo parlato prima.

 

Cosa differenzia nel concreto i sistemi installati dagli elettricisti da quelli installati da professionisti del settore?

Come accennato prima anche alcuni elettricisti installano allarmiPrima di tutto alcune caratteristiche dettate proprio dalla specializzazione nel settore.
L’elettricista in genere cerca sistemi di estrema semplicità installativa e in porticolar modo impianti dei quali possa “dimenticarsi”.
Il professionista, invece, impianti che programma tramite software specifici che danno la possibilità di personalizzare fin nei minimi dettagli quelle che sono le caratteristiche sia dell’ambiente che le specifiche esigenze del cliente. La tecnologia degli ultimi tempi permette al cliente di gestire il proprio impianto tramite delle APP dedicate o tramite pagina WEB. Allo stesso modo danno la possibilità anche all’installatore di poter a distanza effettuare verifiche tecniche, con il fine ultimo di mantenere il sistema d’allarme in piena efficenza lungo tutta la vita dell’impianto. Proprio per la delicatezza del ruolo dell’impianto, cioè quello di garantire la sicurezza sia dell’ambiente sia delle persone che vi abitano o lavorano, è importante che nel tempo sia garantita la manutenzione. Se paragonato ad un’automobile appare subito chiaro che un’auto senza un’adeguata manutenzione ci lascerà a piedi forse proprio quando ne avremo maggior bisogno.
Inoltre la normativa specifica anche la metodologia del sopralluogo per poter definire con precisione un livello di rischio e di conseguenza uno specifico livello di prestazione che il sistema d’allarme deve garantire.
Tutto questo ci fa capire quanto, nonostante l’affinità tra elettricista e installatore professionale di sicurezza, sia importante affidarsi ad aziende specializzate nei sistemi di sicurezza, che possano garantire sia l’efficenza dei sistemi sia l’efficacia sia l’assistenza lungo tutta la vita utile dell’impianto.
Si ringrazia il signor Alberto Villa per la sua disponibilità, e se avete bisogno di ulteriori informazioni potete recarvi sul suo sito aziendale.
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- Febbraio 2017

CREDITO D'IMPOSTA 2016 PER ALLARME E VIDEOSORVEGLIANZA

 

Nella Legge di stabilità 2016 hanno inserito un credito d'imposta riguardante le spese sostenute nel 2016 dalle persone fisiche e non nell'ambito dell’esercizio di attività di lavoro autonomo o di impresa, per impianti di allarme/videosorveglianza e per attività di vigilanza, segnaliamo che l'Agenzia delle Entrate ha emesso il provvedimento con le modalità di accesso al credito.

 

Clicca QUI per scaricare il provvedimento. 

Oppure QUI per scaricare il pieghevole esplicativo.

 

- Ottobre 2016

Bonus sicurezza 2016 per l’acquisto di allarmi, videosorveglianza e altro

 

Bonus Sicurezza 2016: pronto il nuovo bonus sicurezza 2016 introdotto con la legge di stabilità 2016 che prevede un nuovo credito di imposta per gli acquisti di telecamere di sorveglianza, anti criminalità e par aumentare la sicurezza dei punti vendita dei negozi aperti al pubblico. A differenza del bonus sicurezza 2010 che si rivolgeva alle piccole medie imprese questa volta i destinatari dell’agevolazione sono le persone fisiche che potranno godere di una maggiore detrazione fiscale da utilizzare nel 730.

La legge di stabilità 2016 al comma 982 istituisce un nuovo beneficio fiscale per gli acquisti da parte delle persone fisiche in impianti di allarme e videosorveglianza. Sono fuori gli impianti di video sorveglianza e allarmi acquistati nell’ambito di attività di lavoro autonomo in quanto sono già deducibili dal reddito professionale e lo stesso vale se avete un’impresa.

Nel bonus non rientrano nemmeno i costi spesi per i contrari di vigilanza notturna o simili qui si parla d acquisto e installazione di materiale e impianti. Questo è l’oggetto dell’agevolazione fiscale.

Per le modalità di fruizione si rimanda ad un successivo decreto del Ministero economia e finanza da pubblicare entro 90 giorni dal 28 dicembre per cui tenetevi pronti ed evitate magari di acquistarli prima anche se qualche preventivo lo  vedrei subito per vedere se lievitano i prezzi nel frattempo.

Rispetto alle modalità di fruizione vi segnalo un articolo che scrissi sul bonus sicurezza 2010 da cui questo potrebbe ispirarsi anche se devo dire che per la richiesta l’iter era un po’ troppo complesso.

Speriamo che nel Nuovo decreto si parli solo di richiesta di fattura senza altri adempimenti che potrebbero compromettere o ridurre in modo significativo la convenienza.


Fonte: http://www.tasse-fisco.com/news-ed-eventi/bonus-sicurezza-2010-nuovo-allarmi/1794/#ixzz4PJyHficJ 

- Marzo 2016

E' arrivata la nuova centrale PROSYS PLUS.

PROSYS PLUS è nuova centrale di RISCO GROUP che, oltre a sfruttare le nuove e apprezzate tecnologie di comunicazione, offre all’installatore un sistema pratico atto a soddisfare le esigenze di installazione, per un sistema che si colloca anche nella fascia medio-alta nel segmento del mercato.

Gli ambienti di alto rischio come, banche, amministrazioni statali e grossi impianti commerciali e residenziali non sono più un limite, perché si è inserita un’innovativa centrale che soddisfa una espandibilità con un alto numero di zone rispettando gli standard europei EN50131 di grado 3.

RISCO GROUP con questa centrale ci offre una nuova soluzione ibrida che sfrutta la bidirezionalità radio associata al rinomato RISCO BUS che permette di comporre l’impianto nel modo più flessibile per non incorrere a spese e problemi in fase di progettazione o installazione.

Con questa centrale sarà disponibile una vasta gamma di modulistica multicanale ad innesto suddivisi in più modelli per il modulo GSM (3G e 2G) e altrettanti per il moduli IP (WIFI, WIFI-IP e IP), mantenendo la compatibilità con tutti gli accessori di LIGHTSYS.

Cosa rende la PROSYS PLUS così competitiva?

Partendo dal suo box il sistema si distingue per il suo possente alimentatore da 4A che ci mette al corrente della tipologia di centrale che andremo ad installare, mentre la scheda centrale è composta da:

- 4 BUS indipendenti con led di stato per singola linea;

- 2 uscite di alimentazione Ausiliare con led di stato;

- 8 zone cablate espandibili a 64 (con le licenze fino a un max di 512);

- 6 uscite programmabili espandibili fino a 262;

- 32 partizioni;

- 2000 eventi;

- 500 codici utente;

- 48 tastiere cablate;

- Possibilità di connettere su BUS 16 ricevitori radio per memorizzare 256 zone   radio, 256 telecomandi e 32 tastiere slim.

- Novembre 2015

17 novembre 2015

Legge di stabilità 2016: le nuove regole per usufruire del bonus ristrutturazioni e dell'ecobonus.

La legge di Stabilità per il 2016 ha riconfermato l'agevolazione per la riqualificazione energetica dei fabbricati e la ristrutturazione con le stesse modalità dell'anno passato.

Anche nel 2016, quindi, chi esegue lavori di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica potrà usufruire delle detrazioni Irpef del 50% e del 65%.

Detrazioni fiscale ristrutturazione

Prorogata al 2016 la detrazione del 50% per gli interventi edilizi. La detrazione fiscale è per un tetto massimo di 96mila euro ammortizzati in dieci rate annuali. I lavori ammessi riguardano gli interventi di:

- manutenzione ordinaria, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziali

- manutenzione straordinaria effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali

- restauro e di risanamento conservativo, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali

- ristrutturazione edilizia, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali

- per la ricostruzione o il ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se non rientranti nelle categorie elencati nei punti precedenti, sempre ché sia stato dichiarato lo stato di emergenza

- restauro, risanamento conservativo, e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile.

Detrazione per riqualificazione energetica

Il bonus energia prevede una detrazione Irpef o Ires per tutti i lavori di riqualificazione energetica realizzati entro il 31 dicembre 2016. Ad usufruire del credito d'imposta sono tutti i contribuenti, anche i titolari di reddito d'impresa, possessori dell'immobili.

La novità di quest'anno riguarda l'estensione del beneficio anche agli ex IACP e agli enti che gestiscono le case popolari. Tale intervento implica un investimento straordinario di 170 milioni di euro.

Gli interventi riguardano i lavori di:

- riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento

- il miglioramento termico dell'edificio (coibentazioni - pavimenti - finestre, porte)

- installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda

- sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

- miglioramento energetico delle case popolari.

- lavori di adeguamento antisismico, messa in sicurezza degli edifici esistenti, aumento dell'efficienza idrica e rendimento energetico. Questo sempre e quando l'immobile sia localizzato nelle zone classificate 1 o 2 di rischio sismico.

Si può usufruire dell'ecobonus sia per gli interventi di riqualificazione dei singoli appartamenti che delle parti comuni dei condomini.

La detrazione non è cumulabile a quella per il bonus ristrutturazioni.

 

Per usufruire delle detrazioni per i lavori di ristrutturazione energetica ed edilizia è necessario aver effettuato il pagamento tramite il cosiddetto "bonifico parlante", ovvero il bonifico bancario o postale indicando: causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

- Gennaio 2015

Nuova tastiera ELEGANT

di Risco Group


- Ottobre 2014

La nuova versione firmware 3.07 della LightSYS aggiunge nuove funzionalità includendo la possibilità di espandere la centrale fino a 50 zone.

Miglioramenti apportati:
– E’ possibile gestire fino a 48 zone via filo (8 zone a bordo centrale + 5 espansioni a 8 zone filari), fino a 50 zone via radio mono o bidirezionali (occorrono però 2 ricevitori radio, massimo 32 trasmettitori per ogni ricevitore) e fino a 32 zone BUS (per questa tipologia di cablaggio non ci sono state variazioni).
NOTA: Vi ricordiamo che il numero massimo complessivo delle zone (filo, radio e BUS) non può essere maggiore di 50.

– Supporto del triplo bilanciamento resistivo (TEOL) sulle zone a bordo centrale,
sull’espansioni 8 zone, sulla Singola Zona di Espansione (BZ1) e sull’ingresso
aggiuntivo dei rivelatori BUS.

– Il numero massimo di uscite è ora 32 (massimo 6 moduli di espansione uscite).

– Il numero massimo di utenti è ora 30.

Nuove funzionalità:
– Nuova versione trasmettitore X73M (P/N: RWX73M86800B): aggiunto il supporto in
centrale della terminazione extra-veloce (1msec.) e del conteggio impulsi per la
gestione del contatto a fune per tapparella.
– Tastiera LED Bidirezionale “SLIM”: aggiunta la gestione della funzione di supervisione.
– iWAVE DT: supporto nuovo sensore via radio doppia tecnologia (presto disponibile)
– Tastiera “Elegant”: supporto della nuova tastiera “Elegant” (presto disponibile)
– Configuration Software (CS 2.1.0.24 & 2.2.0.10): E’ stata aggiunta la possibilità di effettuare la funzione “Invio Tutto + Parametri Bus e Radio”.
NOTA: la funzione è disponibile solo quando la centrale è collegata al software
localmente tramite cavo di programmazione RS232.

Nuove funzionalità utilizzando il RISCO CLOUD:
– Aggiunta l’opzione per inibire l’inserimento o il disinserimento della centrale via Cloud da App e/o Web (Programmazione Tecnica > Comunicazione > Cloud > controlli).
– Aggiunto supporto via Cloud dei miglioramenti inclusi nella nuova versione firmware (ampliamento delle zone, codici utente e uscite di utilità).


- Aprile 2014

 

Sensore Radio PIR a Tenda

 

Il sensore Radio Bidirezionale a tenda di RISCO Group è progettato per la protezione di finestre e porte vetrate. Grazie all’esclusiva tecnologia Sunlight Protection, i falsi allarmi sono sensibilmente ridotti. Il sensore può essere facilmente installato sulla parete adiacente la finestra tramite la staffa a 90°integrata. 


- Ottobre 2013

 

L'arrivo della versione 2 della centrale LightSYS porta 2 interessanti novità:

primo la possibilita (come per AGILITY 3) di collegare la centrale al Cloud Risco per la gestione remota tramite web o applicativo per Smartphone; secondo la possibilità di collegare tutti gli accessori bidirezionali all'espansione radio.


- Luglio 2013


Prorogato fino al 31 dicembre 2013 la detrazione IRPEF del 50%.

Tutti i nostri impianti rientrano tra i lavori che possono accedere alla detrazione.


- Marzo 2013

 

Finalmente è arrivato il tanto atteso eyeWAVE sensorePIR Radio con Telecamera integrata abbinato alla nuova versione 3 della centrale radio AGILITY e con possibilita di collegare la centrale al Cloud Risco per la gestione remota tramite web o applicativo per Smartphone.